Sequestro di carne avariata, forse risalente agli anni ’70

Assurdo quello che avveniva in Cina, nella parte confinante con il Vietnam: sono state infatti sequestrate dagli agenti più di 100mila tonnellate di carne (ali di pollo, manzo e maiale) tutte congelate, per un valore commerciale che si aggira sui 480 milioni di dollari. I motivi? La carne è risultata congelata in un modo non corretto, presentando alcune parti in stato di putrefazione.

Ma c’è dell’altro: a quanto pare, quella carne era stata macellata a partire dagli anni ’70. Incredibile. Questo elemento contribuisce senza dubbio a spiegare il motivo per cui i prodotti in questione costassero molto poco per i truffatori che poi si arricchivano rivendendola.

La polizia cinese, attraverso l’operazione di sequestro ha potuto mettere in salvo la salute di chissà quante persone, le quali avrebbero potuto cibarsi di quella carne, ignare del pericolo che avrebbero potuto correre.

Un funzionario della provincia dello Hunan, luogo in cui è stata bloccata e poi messa sotto sequestro una parte della merce incrimanata, ha affermanto che nel mentre si trovava a svolgere le sue funzioni, relative appunto al sequestro degli alimenti malcongelati, ha sentito un cattivo odore talmente forte che per poco non vomitava.

Per il momento, la polizia ha portato alla luce la presenza di due bande di criminali formate da diversi elementi, le quali dal Vietnam facevano funzionare tutto il sistema relativo al contrabbando della merce illegale incriminata. Non è tuttavia da escludere l’ipotesi che dietro a questo giro ci sia anche qualche altra banda, anch’essa dedita al contrabbando della carne.

Le autorità cinesi hanno infatti affermato come sia molto difficile poter controllare quello che è il flusso delle merci che proviene dal Vietnam.

La notizia in questione è stata pubblicata e diffusa dal giornale cinese China Daily, ma alcune cose sembrano non tornare. L’amministrazione generale relativa alle dogane non ha infatti dato conferma del sequestro in questione, anche se non sono chiare le ragioni della mancata conferma dell’avvenuto sequestro.

Il quotidiano China Daily ad ogni modo riporta ulteriori dettagli riguardanti questa storia. Ad esempio, spiega qual era il modo di agire dei malfattori. Costoro acquistavano la carne (a basso costo) in paesi esteri, per poi farla arrivare ad Hong Kong e in Vietnam. A quel punto, la trasportavano fino in Cina.

Da questo punto di vista, occorre sottolineare che una parte dei relativi trasporti veniva effettuata attraverso l’impiego di veicoli privi di refrigeratori, ed è per tale motivo che la carne acquisiva lo stato di putrefazione.




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