Pensionato chiede aiuto ai figli. Ecco cosa gli rispondono

Un’intera comunità è stata sconvolta da una vicenda che come protagonista ha un anziano signore del trevigiano. Probabilmente il rapporto che il pensionato ha con i figli non è dei migliori, considerato che ha dovuto fargli causa per ottenere ciò che chiedeva loro.

Si tratta di una situazione molto delicata, nella quale comunque l’anziano signore non chiedeva grosse somme, ma solo un aiuto molto contenuto, il minimo per riuscire a vivere un po’ più dignitosamente.

Il signore in questione, di 80 anni, percepisce una pensione molto bassa, pari a 600 euro. Si tratta di una somma di cui la metà è necessaria per pagare l’affitto di casa. Una parte consistente della somma in questione si volatizza immediatamente. Per cui è un uomo che vive in condizioni non del tutto ottimali, ragion per cui l’aiuto ai suoi figli gli è sembrata la soluzione più logica, al fine di riuscire a condurre una vecchiaia più tranquilla.

Il padre, si è rivolto ai suoi figli ricordandogli tra le altre cose che li ha mantenuti a lungo, li ha cresciuti, contribuendo a dar loro una posizione. Adesso che si trova in condizioni davvero misere, avrebbero potuto fare un bel gesto, aiutandolo anche con una piccola somma a testa. Tuttavia, non ne hanno voluto sapere, lasciando l’anziano signore amareggiato e sconsolato.

La risposta che gli hanno dato i suoi due figli è stata: “Arrangiati”. Disperato e rattristito per tutto ciò, il pensionato ha deciso di non demordere, prendendo dei provvedimenti piuttosto importanti.

Decide di rivolgersi ad un avvocato, nonostante la grave carenza di disponibilità economica che si ritrova. Con il legale fa in tal modo una scoperta molto interessante.

Il signore, che stenta ad arrivare alla fine del mese, scopre grazie all’ausilio del suo avvocato, che esiste una regola per la quale la legge impone ai figli di aiutarlo.

Dal punto di vista giuridico, quindi l’anziano signore è a posto, ed i figli dovranno versargli una quantità di denaro utile a farlo vivere meglio.

Prima di rivolgersi all’avvocato, l’uomo aveva semplicemente fatto una proposta non tanto dispendiosa a ciascuno dei suoi figli: meno di 80 euro a testa al mese, giacché con 150-160 euro mensili si è dichiarato in grado di condurre una esistenza già più dignitosa.

Al fine di riuscire a far valere i suoi diritti, l’uomo ha deciso di trascinare i figli in tribunale.

La descisione finale del giudice è stata quella di riconoscere le ragioni del signore, pertanto i figli saranno ora costretti ad aiutarlo.




Lascia un commento