L’invenzione: un cerotto contro il diabete di tipo 1

I progressi in campo scientifico sono sempre maggiori, e grazie alle abilità di ricercatori competenti, è possibile sperare in cure sempre più pratiche ed efficaci. Da questo punto di vista, segnaliamo un’importante novità sul fronte medico, che farà senz’altro piacere a chi purtroppo soffre di diabete di tipo 1.

Il diabete melito di tipo 1 è una malattia autoimmune, cioè in grado di alterare il sistema immunitario, e la scoperta in questione potrebbe rappresentare un importante passo avanti verso la cura.

Già, anche online sono apparsi diversi sistemi, come quello del dottor Matt Traverso ritenuto da molti uno dei programmi più interessanti ed efficaci. Oggi parliamo inoltre di un’invenzione appositamente formulata per combattere la malattia in questione, agendo in maniera “intelligente”. Un cerotto con microaghi inventato dai ricercatori dell’università del North Carolina e da quella del North Carolina State, presentato e descritto sulla rivista specialistica Pnas, promette di curare la malattia tenendo a bada l’insulina.

L’oggetto in esame, ossia lo speciale cerotto, possiede 100 microaghi, i quali sono capaci di comprendere quando si manifesta una mancanza di glucosio all’interno del sangue, così da poter far circolare l’insulina dentro l’organismo, rilasciandola senza necessità di procedere con la puntura, in modo del tutto automatico.

Che cosa ha prodotto, nello specifico questa ricerca? Delle vescicole molto piccole e sintetiche, composte da due elementi cardini, quali l’acido ialuronico e la sostanza denominata nitroimidazolo, i quali sono poi stati riempiti mediante un enzima che si modifica alla presenza del glucosio, e dell’insulina.

Questi cerotti sono stati sperimentati sui topi da laboratorio, affetti dalla malattia per la quale i cerotti sono stati inventati.

I risultati sono stati molto significativi: sui roditori, gli oggetti sperimentati hanno mostrato tutta la loro efficacia. Sono risultati addirittura più incisivi delle semplici iniezioni, che di solito vengono fatte al fine ultimo di tenere a bada i valori del sangue. Sotto questo aspetto, si può dire che l’effetto prodotto sui topi è decisamente significativo, e che la scoperta è stata un successo.

Zhen Gu, il principale autore della significativa invenzione, ha affermato che il cerotto per diabetici in questione è in grado di lavorare molto velocemente, è molto facile nell’utilizzo e inoltre si compone di materiali non tossici, che come importante caratteristica presentano anche la biocompatibilità. Ecologici ed efficaci, quindi. Un passo avanti ulteriore, molto importante per una malattia tanto complessa.

Non solo: oltre ad essere più efficace e pratico delle comuni iniezioni, sulla base di quanto afferma Zhen Gu, il cerotto può adattarsi alle caratteristiche personali del paziente che ne usufruisce. Infatti può essere personalizzato sulla base della sensibilità nei confronti dell’insulina e del peso corporeo.

Quando uscirà in Italia? Ancora questa informazione non è disponibile, ma consigliamo intanto di approfondire il discorso guardando questa video presentazione del dott. Matt Traverso in cui rivela dettagli interessanti su come sconfiggere il diabete.

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