L’invenzione: il neurone artificiale. Ecco cosa fa

Buone nuove per chi purtroppo è affetto da patologie gravi, quali epilessia, sordità e morbo di Parkinson. Infatti di recente è stata fatta una scoperta davvero interessante, che in futuro potrebbe avere delle conseguenze molto importanti sul fronte medico. La notizia è di quelle che fanno sorridere, e regalano una speranza in più.

Di recente è stato infatti ideato un sistema per coprire il vuoto lasciato dalle cellule andate fuori uso che risultavano essenziale per il corretto funzionamento del cervello. Trattasi di una scoperta straordinaria, ed è un successo scientifico dalla vastissima portata.

In che cosa consiste la straordinaria invenzione? Di una nuova cellula, totalmente artificiale, capace di sostituire completamente le funzioni del neurone non più utilizzabile.

Normalmente, le cellule del cervello fra di loro collaborano, attraverso degli impulsi utili a far funzionare il corpo, e quando ciò non è più possibile per via di qualche grave malattia, si scatenano alcune considerevoli conseguenze, che possono portare, ad esempio, agli effetti relativi alla sordità, alla epilessia oppure al morbo di Parkinson. Da questo punto di vista, l’invenzione ideata allo svedese Karolinska Institutet (uno dei principali centri di ricerca sull’organo cerebrale) è davvero preziosa, e potrebbe rivoluzionare il mondo medico.

Quando una malattia interrompe per sempre il processo di comunicazione tra cellule, può dunque intervenire la nuova cellula artificiale, uno strumento veramente innovativo. Infatti al momento, al fine di ridurre i danni provocati dalle malattie già menzionate, si ricorre ad una tecnica per la verità particolarmente rozza.

Allo stato attuale, si tenta di trasmettere dei segnali elettrici dall’esterno, al fine di ripristinare le varie funzionalità bloccate. Tuttavia, così facendo si disturbano tutte le cellule cerebrali, anche quelle che ancora funzionano. Il neurone artificiale invece va a rimpiazzare solamente la cellula fuori uso, con grandi vantaggi per il paziente.

In un futuro non eccessivamente lontano, i ricercatori credono che sarà possibile installare delle cellule artificiali, totalmente prive di vita ma completamente funzionanti, in ogni parte del corpo, al fine ultimo di ripristinare delle funzioni andate perdute per colpa di qualche malattia.

Il funzionamento in questione dovrebbe avvenire in maniera del tutto automatica, o con un meccanismo intelligente all’interno oppure mediante il ricorso di una tecnologia di tipo wireless da tenere sotto controllo all’esterno.

Nel merito dell’invenzione del neurone artificiale, occorreranno ancora alcuni anni per rendere la scoperta applicabile a dei pazienti in cura in un centro medico.

Dati i numerosi progressi fatti in campo medico, scientifico e tecnologico, in un futuro non troppo remoto potremmo aspettarci veramente di tutto. In senso positivo.




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