Cura la figlia con olio di canapa, viene segnalata alla polizia

Controversia relativa ad una mamma 30enne inglese residente a Birmingham: cura la figlia di 3 anni con dell’olio di canapa, e per tale motivo viene trattata come fosse una criminale.

La donna, corrispondente al nome di Louise Bostock non ha intenzione di gettare la spugna dinnanzi al male che sua figlia presenta, pertanto tenta di fare il possibile affinché la piccola possa stare meglio.

La bimba soffre di attacchi epilettici che possono durare anche 10 giorni, ed ha una paralisi cerebrale che tra le altre cose non le permette di camminare, e nemmeno di parlare. La madre è disperata, ma i risultati ottenuti con il particolare metodo di cura alternativa starebbe dando buoni risultati, secondo quanto da lei affermato.

La madre ha addirittura dichiarato di aver visto la piccola sorridere. Da quanto si apprende dal Daily Mail, la donna ha persino portato la piccola dai medici in ospedale, allo scopo di mostrare i progressi fatti.

Giunta nella struttura sanitaria, tutti i dottori presenti l’hanno trattata malissimo, nemmeno fosse una delinquente. Oltre a ciò, la figlia è stata ricoverata per 5 giorni in ospedale, malgrado la totale assenza di ragioni di ordine medico.

La mamma ha ammesso che quel periodo è stato molto duro, straziante. Si è trattato di un incubo, giacché non soltato le era stata sottratta ingiustificatamente la libertà di poter scegliere per la propria figlia, che aveva allevato e accudito fino a quel momento, ma il modo con il quale veniva trattata dal personale era orrendo.

Lo scopo della 30enne Louise è in fin dei conti esclusivamente quello di poter fare del bene alla bambina, ed ha utilizzato l’olio incriminato perché vedeva che i risultati erano buoni.

La questione è molto controversa. Sicuramente fra l’opinione pubblica ci sarà chi si schiera a favore dei medici e chi si mette dalla parte della madre. Ma ci saranno molto probabilmente anche persone che non sono in grado di esprimere un’opinione nel merito, per carenza di dati utili a poter stabilire chi in quel caso si trovasse nel torto.

In seguito a quanto saputo dai medici, questi hanno contattato la polizia, avvisando di quel che faceva la madre 30enne. Nell’attesa che venissero effettuati i controlli su quello che la madre aveva somministrato alla figlia di 3 anni, il secondo figlio di Louise, chiamato Junior, è stato dato in affidamento ad alcuni parenti.

Un vero incubo per una madre sulla cui buona fede e buona volontà non si hanno dei validi motivi per poterne dubitare. Del resto, pur non potendo stabilire con certezza se la donna fosse dalla parte della ragione o del torto, non si può nemmeno ignorare che l’olio di canapa ha delle proprietà curative.




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